Prezzo Fisso vs. Prezzo Variabile: Qual è il Migliore?

Pubblicato il 29 dicembre 2025 alle ore 21:53

Nel mercato dell'energia, la scelta tra un prezzo fisso e un prezzo variabile non è solo una questione di cifre, ma di strategia e gestione del rischio. Comprendere la differenza è il primo passo per una gestione consapevole dei costi.

1. Prezzo Fisso: La "Polizza Assicurativa"

Scegliere il prezzo fisso significa bloccare il costo della materia prima (luce o gas) per un periodo stabilito, solitamente 12 o 24 mesi.

• Com'è fatto: Il prezzo al kilowattora €/kWh o al metro cubo €/Smc rimane invariato, indipendentemente da ciò che accade nel mondo.

• Il vantaggio: Ti offre serenità e prevedibilità. Sai esattamente quanto pagherai per ogni unità consumata, proteggendoti da improvvisi rincari energetici dovuti a crisi geopolitiche o scarsità di risorse.

• Il limite: Se i prezzi di mercato scendono, tu rimani "bloccato" a un prezzo più alto e non beneficerai del calo fino alla scadenza del contratto.

2. Prezzo Variabile: L'Opportunità del Mercato

Il prezzo variabile (o indicizzato) segue l'andamento dei mercati all'ingrosso, come il PUN (Prezzo Unico Nazionale) per la luce e il PSV (Punto di Scambio Virtuale) per il gas.

• Com'è fatto: Il prezzo finale è composto dall'indice di mercato più un piccolo margine del fornitore (chiamato spread).

• Il vantaggio: Se il mercato scende, la tua bolletta cala immediatamente. Storicamente, nel lungo periodo, il prezzo variabile tende a essere più economico del fisso, poiché non include il "sovrapprezzo" che i fornitori applicano per coprire il rischio del blocco del prezzo.

• Il limite: Sei esposto alla volatilità. Se i prezzi di mercato schizzano verso l'alto, la tua bolletta aumenterà di conseguenza senza filtri.

Perché è fondamentale essere seguiti da un professionista?
Gestire le utenze con "saggezza" non significa semplicemente cercare l'offerta più bassa sul web, ma avere una visione d'insieme che solo un consulente energetico o un Utility Manager può fornire. Ecco perché il "fai da te" può essere rischioso:

• Analisi del Profilo di Consumo: Un professionista non guarda solo il prezzo, ma come consumi. Per un'azienda che lavora di giorno o una famiglia che concentra i consumi la sera, la scelta ideale cambia radicalmente.

• Monitoraggio dei Mercati: Il mercato energetico è complesso quanto quello azionario. Un consulente monitora costantemente gli indici e sa suggerirti quando è il momento di passare dal variabile al fisso (per "mettere in sicurezza" i costi) o viceversa.

• Controllo delle Anomalie: Spesso le bollette nascondono errori di fatturazione, oneri impropri o penali. Un occhio esperto identifica queste voci e interviene per i rimborsi.

• Continuità del Servizio: Il consulente diventa il tuo referente unico. Non dovrai più parlare con call center impersonali, ma avrai una figura che conosce la tua storia e tutela i tuoi interessi contro le pratiche commerciali aggressive.

Conclusione

Il prezzo fisso è un rifugio, il prezzo variabile è una sfida. La saggezza sta nel capire quale dei due si adatta alla tua tolleranza al rischio e al tuo budget.

Ti piacerebbe che analizzassi una tua bolletta per capire se la tua attuale tariffa è ancora competitiva rispetto ai prezzi di mercato di oggi?

Consigli per risparmiare in bolletta nel 2025

Questo video fornisce un'analisi aggiornata sulle previsioni dei costi energetici per il 2025, aiutando a capire il contesto in cui si muovono i prezzi fissi e variabili.

 

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